INTERNATIONAL AUDIOVISUAL AWARDS VENEZIA 2019

INTERNATIONAL AUDIOVISUAL AWARDS PER REGISTI E FILMMAKER

 

 

Cinema e Formazione

Nell’eco-sistema umano la formazione costituisce da sempre un fondamentale momento di evoluzione che dura per tutta la vita. Saranno premiati i video che meglio rappresentano l’importante contributo del Cinema nei diversi momenti di formazione ed anche opere e video funzionali ai programmi formativi in ogni ambito e livello, così come esperienze ed esperimenti di corsi multimediali dedicati al Cinema ed alla Multimedialità.

 

Cinema e Licei Artistici

I Licei Artistici rappresentano un prezioso bene per la cultura e la formazione in Italia.

Depositari della chiave culturale di accesso alla immensa ricchezza artistica del mondo ed in particolare del nostro Paese, si confrontano oggi con una società che non solo evolve nella traccia del passato ma assai più spesso si misura con un momento di letterale sovvertimento dei valori, anche culturali e di mercato, che matura ripercussioni importanti nella formazione e nel destino personale e professionale dei loro allievi.

Cinema, video e multimedia negli ultimi decenni si sono integrati nel percorso curricolare dei Licei Artistici e rappresentano sempre più validi strumenti didattici per la formazione e per l’espressione di quei potenziali artistici e creativi che sono lo stigma elettivo degli allievi.

La Fondazione Filmagogia quest’anno intende riservare un Premio e relative menzioni che verranno assegnati nell’ambito della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ad opere presentate da parte dei Licei Artistici italiani, del loro Personale docente e dei loro studenti. In particolare verrà riservata una menzione speciale alla migliore opera dedicata alla valorizzazione del rapporto tra Licei Artistici e patrimonio storico-artistico italiano.

 

Premiazione:

Le premiazioni avverranno nell’ambito della 76. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Bandi e modalità di partecipazione alla pagina VENEZIA 2019

CINEMA E SALUTE 2019 ASSEGNATI I PREMI


La Fondazione Filmagogia ha bandito, nell’ambito della rassegna Diversamente! promossa dal Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI (DFA), una Call di Progetto su Cinema e salute, in collaborazione con il Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive (CISA) di Locarno. Finalità del bando è stata quella di raccogliere opere capaci di rappresentare, parlare e misurarsi con la diversità o, ancora, di affrontare le diverse modalità con cui cinema e multimedia possono intervenire a sostegno del benessere delle persone.

Il giorno 14 Agosto, al PalaCinema di Locarno, nell'ambito del 72. Locarno Film Festival sono stati consegnati i premi decisi dalla Giuria internazionale.


Primo premio Videomaker:
 
“Passacaglia” di Thomas Tattarletti
Il video oltre che stilisticamente ineccepibile, affronta intelligentemente il tema della salute mentale insinuandolo senza forzature dentro la trama del racconto che anche se costruito come un artificio drammaturgico,  sa emozionare e ben evocare, tenendolo volutamente ambiguo, il rapporto medico/ malato, grazie anche ad una buona  interpretazione e direzione d’attori.
 
Menzione speciale  a “Spazi di cura, gesti di ospitalità” di  Clara Kiskanc 

Grazie al sapiente uso del bianco e nero, delle ambientazioni e dei movimenti di macchina, ben descrive l’isolamento e la solitudine, la “nostalgia” -rievocata  dal significativo manifesto del famoso film di Tarkovski- nel senso etimologico di “dolore del ritorno”. Uno stato d’animo che si evidenzia attraverso gli ambienti  le "atmosfere esistenziali" di interni di una casa  sottolineato  dalle citazioni di Artaud e del poeta Fabio Pusterla.
 
 

Primo premio Script:

Fame” di Giuseppe Casapulla
Ispirato ad un fatto di cronaca realmente accaduto, sa raccontare con una scrittura lineare e cinematograficamente realistica una trama che affronta i disturbi patologici del comportamento alimentare, al contempo con leggerezza e profondità indagando la dimensione intima e psicologica dei due personaggi che risultano, immaginandoli visivamente, drammaturgicamente  referenziati credibili per il disagio psichico di cui entrambi soffrono. 
 
Menzione speciale a “Mosca cieca” di Annick Emdin e Natalia Guerrieri 

Una  felice intuizione registica quella del mettersi “dal punto di vista” di un non vedente per trasmettere al lettore, o meglio al  futuro spettatore ,
un disagio per una infermità di cui soffrono milioni di persone. Pur nell’ingenuità dell’assunto e il fine che mal cela un risvolto   “buonista”, le due sceneggiatrici trovano,  degli efficaci espedienti per “decostruire” il dispositivo cinematografico basato, appunto,sulla capacita di vedere.
Questo sito non utilizza cookie di profilazione propri. Sono invece utilizzati cookie tecnici e di terze parti per fini operativi, statistici
e pubblicitari. Per sapere a cosa servono i cookie e per impostare le proprie preferenze visitare la pagina Privacy Policy
Continuando la navigazione o chiudendo questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie e ai termini riportati alla pagina Privacy Policy